Pesticidi
I pesticidi sono utilizzati per contribuire a controllare gli organismi nocivi e mantenere le piante in buona salute.
Il termine «pesticidi» è comunemente usato per indicare qualsiasi sostanza o prodotto fitosanitario Prodotto usato per proteggere, preservare o influenzare la crescita di piante desiderabili o per distruggere o controllare la crescita di piante o parti di piante indesiderate che previene, distrugge o controlla un organismo nocivo Organismo vivente (per esempio un insetto, un roditore, un'erba infestante, un fungo o un virus) che è dannoso alle piante e/o i loro prodotti (per esempio semi, frutti) (parassita) o una malattia.
I pesticidi trovano impiego principalmente in agricoltura, ma anche nei giardini e per scopi specifici, come la manutenzione delle linee ferroviarie.
I pesticidi possono essere utilizzati anche come biocidi per controllare organismi nocivi quali batteri, insetti e muffe.
I biocidi sono destinati ad uccidere o respingere gli organismi o a impedire che causino danni a persone, animali, materiali o all’ambiente.
Tali prodotti includono disinfettanti, insetticidi, prodotti per la protezione del legno o prodotti che mantengono le superfici prive di germi.
La sicurezza dei biocidi è valutata dall’Agenzia europea per le sostanze chimiche (ECHA).
I prodotti fitosanitari comprendono erbicidi, fungicidi, insetticidi, acaricidi, nematocidi, molluschicidi, regolatori di crescita e rodenticidi.
I parassiti bersaglio comprendono erbe infestanti, insetti, nematodi, virus e batteri.
I prodotti a base di pesticidi sono miscele contenenti almeno una sostanza attiva (sostanze chimiche o microrganismi, compresi i virus), che consente loro di svolgere la funzione prevista.
Prima che una sostanza attiva possa essere utilizzata in un prodotto fitosanitario nell’UE, deve essere approvata dalla Commissione europea, a seguito di una valutazione del rischio Campo specialistico della scienza applicata che comporta la disamina di dati e studi scientifici per valutare i rischi associati a determinati pericoli. Si articola in quattro fasi: individuazione del pericolo, caratterizzazione del pericolo, valutazione dell'esposizione e caratterizzazione del rischio effettuata dall’EFSA, in collaborazione con gli Stati membri dell’UE.
Quando i pesticidi vengono utilizzati per proteggere le piante dai parassiti, è possibile trovarne tracce, o residui, negli alimenti.
Gli scienziati dell’EFSA valutano tali residui per rilevare possibili rischi per la salute o per l’ambiente. L’UE fissa livelli massimi di residui per garantire la sicurezza degli alimenti.
Ruolo dell'EFSA
I pareri scientifici dell’EFSA orientano le decisioni normative adottate dalla Commissione europea e dagli Stati membri dell’UE, ad esempio per quanto riguarda l’approvazione delle sostanze attive e la fissazione di limiti di legge per i residui di pesticidi negli alimenti e nei mangimi (livelli massimi di residui o LMR Quantitativo massimo di residuo di un pesticida consentito negli alimenti o nei mangimi, espresso in milligrammi per chilogrammo).
Il gruppo di esperti scientifici sui prodotti fitosanitari e i loro residui (gruppo di esperti scientifici PPR) dell’EFSA elabora metodologie scientifiche, compresi documenti d’orientamento, per la valutazione del rischio dei pesticidi e formula pareri su argomenti specifici.
Revisione tra pari delle sostanze attive
Gli esperti scientifici dell’EFSA valutano se le sostanze attive, utilizzate correttamente, possano avere effetti nocivi diretti o indiretti sulla salute umana o animale, ad esempio attraverso l’acqua potabile, gli alimenti o i mangimi, o sulla qualità delle acque sotterranee.
In collaborazione con altri Stati membri dell’UE, l’EFSA esegue una revisione tra pari del progetto di valutazione effettuata da uno o più organismi di valutazione degli Stati membri.
Viene altresì valutato il potenziale impatto che i pesticidi possono avere sull’ambiente, ad esempio sugli organismi non bersaglio.
Viene altresì valutato il potenziale impatto che i pesticidi possono avere sull’ambiente, ad esempio sugli organismi non bersaglio.
Glifosato
Il glifosato è un erbicida. È uno dei principi attivi più utilizzati e più ampiamente studiati al mondo. Nel luglio 2023 l’EFSA ha pubblicato le conclusioni dell’ultima revisione tra pari della valutazione del rischio del glifosato, effettuata dalle autorità di quattro Stati membri dell’UE.
Residui di pesticidi negli alimenti
L’EFSA fornisce consulenza scientifica alla Commissione europea sui possibili rischi legati alla presenza di residui di pesticidi negli alimenti e nei mangimi trattati con prodotti fitosanitari e formula raccomandazioni in merito alla fissazione dei livelli massimi di residui o LMR.
Quadro UE
I prodotti fitosanitari non possono essere immessi sul mercato o utilizzati senza previa autorizzazione della Commissione europea e delle autorità nazionali.
L’EFSA valuta la sicurezza delle sostanze attive utilizzate nei prodotti fitosanitari, compresa la valutazione di un prodotto rappresentativo.
Gli Stati membri dell’UE valutano e autorizzano i prodotti formulati a livello nazionale prima che possano essere commercializzati sul loro territorio.
- Il regolamento (CE) n. 1107/2009 disciplina l’autorizzazione e l’immissione sul mercato dei prodotti fitosanitari nell’UE.
- Il regolamento (CE) n. 396/2005 fissa i limiti di legge per i residui di antiparassitari negli alimenti e nei mangimi e contiene disposizioni relative ai controlli ufficiali.
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